Città di Arcos de la Frontera
provincia di Cadice
Città fatta per la letteratura, a metà tra storia e
leggenda, è rifuggio e culla di scrittori e poeti, come Jesús
de las Cuevas, che la definì “una nube caduta all’improvviso
dal bordo della roccia, delirio e candore verso il cielo”.

Geografia
Si trova a nordest della provincia
di Cadice e costituisce uno degli esempi migliori di paesini situati
in alto, occupa la vetta e la falda di una rupe situata al margine destro
del fiume Guadalete. La sua altitudine va dai 50 metri sulla riva del
fiume ai 195 dalla base del castello. È la porta d’accesso
ai Pueblos Blancos.
La prima impressione è una fila di case imbiancate e di maestosi monumenti che si affacciano da un impressionante strapiombo dai toni rossastri. Arcos è il prototipo dei paesini bianchi è merita una visita tranquilla. Si consiglia di lasciare il veicolo nella parte bassa e realizzare il percorso a piedi.
Si raccomanda di abbandonare Arcos dal lato sud circondando la città dalla parte bassa dello strapiombo per godere di una bella prospettiva.
Paesaggio naturale
Aecos è circondato da un paesaggio naturale di grande valore
botanico e faunistico, dato che parte dei confini comunali si trovano
all’interno del Paraje Natural de la Cola del Embalse de Arcos
e la sua zona più orientale fa parte del parco
naturale di Grazalema, uno dei gioielli della provincia.
Il lago di Arcos è uno dei luoghi migliori della provincia per la pratica di sport acquatici come la pagaia, la vela, moto acquatiche e windsurf. Gli amanti della pesca possono contare in comode strutture e nel corso dell’anno si celebrano vari campionati a livello regionale e nazionale.
Nel centro storico e nei dintorni si trovano le taverne, i bar, i ristoranti nei quali godere della saporita gastronomia locale, accompagnato da un buon brodo della terra di Arcos tre stand e un palco per concerti.
Storia e monumenti
Luogo d’insediamento di romani, visigoti e arabi, Arcos possiede
uno dei più belli centri storici di tutta la Spagna. Dichiarato
Monumento Storico Artistico Nazionale nel 1962, il sontuoso tracciato
delle sue strade, di chiara influenza araba, è arricchito dagli
influssi posteriori alla riconquista cristiana.
Numerose facciate barocche o rinascentiste decorate con scudi e cosparse di fiori, rallegrano chi le osserva. Molti sono i monumenti da visitare ad Arcos, tra i più importanti vale la pena non perdersi la visita alla Chiesa di Santa Maria, del secolo XV. Interessanti sono ancora la chiesa di San Pedro e i vari conventi come quello delle Mercedarias.
Questa chiesa da accesso alla piazza principale dove si trova anche il Castello dei Duchi che fu dimora dei re durante la dominazione musulmana. Accanto si trova l’unica parte che si conserva della sua muraglia chiamata l’Arco de Matrera.
Il congiunto monumentale che si ragruppa nella stessa piazza viene doppiamente percorso dal visitatore perchè da accesso a un belvedere che, letteralmente appeso allo strapiombo, offre un panorama impressionante della montagna e della campagna circonstante.
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Feste di Arcos de la Frontera
Tra le feste interessanti ricordiamo il carnevale (febbraio), la Settimana
Santa e il Toro Aleluya (marzo), il presepe vivente a Natale (dicembre)
e la Fiera di San Miguel (settembre-ottobre)
Sport in Arcos de la Frontera
Il territorio comunale offre infinite possibilità per realizzare tutti gli sport e le attività all’aria aperta: mountainbike, passeggiate a cavallo e voli liberi con deltaplano o parapendio.
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